La X Comunità Montana dell’Aniene  E la Galleria Comunale d’Arte Moderna di Cerreto Laziale.

Presentano

“Cento e più Artisti Uniti per la Valle dell’Aniene”

Direttore Maestro Orlando Serpietri

Ospiti Onorari: Maestri, Ennio Calabria, Francesco Nesi, Ezio Farinelli. 
                                     Comunicato Stampa

Momento Storico per la X Comunità Montana dell’Aniene. 
Finalmente, è nata una Grande Aggregazione Artistico-Culturale, grazie alle tantissime adesioni significative di Gruppi e Associazioni di tutta Italia, (Centosettanta Artisti) di varie Espressioni e Nazionalità. Un fatto straordinario che, inorgoglisce e commuove le Popolazioni dei Trentuno paesi, oggi “Vanta, ” la possibilità di entrare in una sana “Competizione” con Roma, la massiccia presenza di Artisti di tutta Italia che si sono insediati nel Territorio richiede un Autorevole sostegno Morale e Materiale da parte delle Istituzioni Provinciali e Regionali. E' Auspicabile in un prossimo futuro che il Grande Movimento Culturale entri a far parte di un Circuito Itinerante nella Provincia di Roma per “Distribuire interesse” all’Arte della creatività, della conoscenza, e dell’Aggregazione tra i Popoli strumento possibile per Combattere la temibile “Noia” padrona di tutti i vizi. Le Popolazioni tutte, Riconoscono quest'alto valore Culturale di primaria importanza e ringraziano l’Ente Amministrativo con particolare riconoscenza al suo Presidente Luciano Romanzi e al Vicepresidente Fiorenzo De Simone che, con il loro particolare intuito hanno dato impulso ad un valore Universale; “l’Intelligenza Unisce e Crea Profitto, La Stupidità Separa e Invalida il Progresso”. Nasce da qui, una Forte motivazione di speranza e di riconoscenza per quella Politica Intelligente che è,“Motrice” di sviluppo Culturale e benessere Sociale. Nomi dei Presidenti delle Associazioni e dei Gruppi Culturali che compongono “Cento e più Artisti Uniti per la Valle dell’Aniene”.

Artista Erica Agazzani, Segretaria dell’Associazione Nazionale “Arti e Mestieri” Torino. Artista Teresa Coratella, Presidente dell’Associazione “Arte Italiana”. Artista Anna Grossi, Presidente dell’Associazione Culturale di Corinaldo, (Ancona). Artista Luciana Bertorelli, Responsabile di “Spaziogaia” Laboratorio d’Arte in Savona. Artista Letizia Lisi, Presidente dell’Associazione il “Melograno” Puglie. 
Ringrazio anticipatamente gli Organi della Stampa e invio cordiali saluti.

Allegato lettera del Presidente Luciano Romanzi

Direttore Orlando Serpietri 

 

 

 

 

 

Nota stampa

“Dentro l’ Ignoto” mostra di Marina Iorio a cura di Marcello Viva 
 L’ 8 giugno 2008 nell’ ambito delle iniziative per la Giornata Mondiale degli Oceani, verrà inaugurata presso la Città della Scienza di Napoli la mostra artistico/scientifica “Dentro l’ Ignoto”, di Marina Iorio, artista e ricercatrice del CNR,  riguardante le nuove tecnologie di visualizzazione dei fondi oceanici. La mostra è dedicata al ricercatore russo  Petr Mikhejchik scomparso tragicamente nell’ agosto del 2007, in seguito all’ affondamento della Nave/Oceanografica Thetis del CNR, che fù speronata dalla Nave/Portacointainer   MSC Heleni. Tale  mostra unica nel suo genere rientra pienamente nello spirito dei sistemi dei Science centre e dei Musei scientifici interattivi quali per esempio l’ “Exploratorium. The museum of science, art and human perception”  di S. Francisco o  il Science Museum di Londra, dove  l’arte contemporanea dà  il contributo alla sperimentazione di nuove forme di comunicazione scientifica e diventa uno degli elementi innovativi nell’ambito delle mostre temporanee e della didattica informale della scienza promosse all’interno di queste strutture. La mostra è composta di due sezioni una artistica, dove saranno presenti diverse opere d’ arte ispirate dalle potenzialità di visualizzazione che  offrono le nuove tecnologie multibeam,  ossia fasci di onde acustiche che disegnano i fondi oceanici, ed una scientifica/ divulgativa delle nuove tecnologie impiegate per tali visualizzazioni. Il 3 agosto del 2008 la mostra sarà presente in Sicilia, presso l’ Istituto per  l’Ambiente Marino Costiero - Consiglio Nazionale delle Ricerche (IAMC-CNR), sezione di Mazara del Vallo, nell’ ambito della giornata commemorativa  per la scomparsa di Petr Mikhejchik  e  l’ affondamento della nave Thetis. La mostra sarà corredata dal catalogo: Scienza come arte. L’ estetizzazione della Tecnica nell’ opera di Marina Iorio” edito dalla SILVANA editoriale.   
 Comunicato stampa di Marcello Viva Scienza come arte.

L’estetizzazione della Tecnica nell’opera di Marina Iorio   Nell’arte di Marina Iorio l’estetizzazione della Tecnica arriva a un punto di svolta. L’opera accoglie - come solo possono fare le Muse inquietanti - le onde risalenti dai movimenti invisibili sotterranei, come echi di ritorno di tempi immemoriali. L’artista si fa attrattore visivo di un processo di affioramento di tempi sepolti, accorda il posto che merita ai movimenti tettonici ritornanti, che danzano nel presente, alla traiettoria delle onde, alle vibrazioni sonore che fanno vibrare le immagini e le forme che non esistono se non entro flussi di energia in un gioco permanente di deformazione e trasformazione: le immagini devono tutto all’immediatezza come all’ubiquità di flusso delle onde sonore, che percorrono in tempo reale lo spazio virtuale del medium tecnologico. L’arte si confronta con un evento che la prende in contropiede in un modo sconosciuto alla modernità. Nella nostra condizione postmoderna il problema dell’arte non è più quello  - moderno - del rapporto con la riproducibilità tecnica : è la constatazione che il nuovo, l’esperienza, il reale passano attraverso la griglia dei nuovi medium tecnologici. La Tecnica impone strumenti per l’ estensione/manipolazione della visualizzazione provocando – nel post-moderno - il trionfo della simulazione e del virtuale. La Tecnica come Poiesis crea degli universi radicalmente nuovi potenziando la visione per esplorare i segni vertiginosi dell’origine della Terra. Ma la potenza di aprire un mondo è la proprietà della bellezza. Questo evento è inedito e forse l’unico nome che si può dare all’opera di Marina Iorio è davvero quello di arte postmoderna.