Dedicata a Mamma e Papà

 

Mia madre è stata

un grande condottiero…

mio padre sempre

il suo fedele destriero.

         Insieme dalla fanciullezza

negli aridi giochi della ristrettezza

e la vita dura del dopoguerra

li unì nel coltivare la terra.

Il loro amore puro e fedele

fece nascere solo fiori e infinita fede.

Quando mio padre tornò vivo dal fronte

mia madre l’aspettava trepidante

di paura e di amore ciò nonostante.

Un si sotto il bianco velo

sigillò il loro amore

nell’ infinito cielo!

         E la dura fatica della loro vita

cementò quell’amore con tanto ardore.

Ogni giorno sempre un passo avanti

per salire la china e mai essere stanchi.

E quando Dio mandò loro il primo fiore

su questo figlio moltiplicò il loro amore!

         Cammina e va, cammina e va

passano gli anni e nessuno lo sa

perché la vita si accorge di te

quando sei grande non si sa perché.

Altri due fiori sbocciarono in quel giardino

e il loro amore diventò divino.

         E quando i fiori si tingono di luna,

mentre il tempo passa l’amore imbruna…

Un fulmine a ciel sereno

brucia i semi di quel bel giardino,

ma non distrugge il profumo dei fiori

ormai forti con altri amori

che han fatto sbocciare altri piccoli fiori.

         Mia madre è stata un grande condottiero

mio padre sempre il suo fedele destriero!

Ora riposano su un’aiola fiorita,

nel loro amore e nella fede infinita.

                                                  

                                                      Graziella

 

   LE OPERE
RAFFAELE
GRAZIELLA

                                                                   BIOGRAFIA

Nasce in “terra di Calabria” a Catanzaro e qui vive fino al 1980 anno in cui lascia famiglia e parenti per trasferirsi in Sicilia...Pittrice autodidatta, si stabilisce a Messina dove insegna nella scuola primaria e dove continua la sua attività artistica, già, invero, ufficializzata nel 1970, quando a soli 17 anni, partecipa alla prima Mostra Nazionale di pittura estemporanea “La Tavolozza” nella città di Catanzaro. E’ l’inizio di quella febbrile attività che la vedrà essere presente a molte mostre collettive nazionali che la arricchiscono professionalmente mentre si affina sempre più la sua espressione artistica senza peraltro cadere nel lezioso e perdere il primordiale vigore ed entusiasmo. Riesce così a collocarsi in uno spazio artistico ben definito e i vari riconoscimenti e premi sono la giusta ricompensa di un “talento” che lentamente ma caparbiamente si va affermando. Tra le varie collettive se ne ricordano alcune molto significative: Galleria d’arte «Il Fiorente»  città di Catanzaro; Galleria d’arte di Mongiana; «Galleria d’arte Chariot» di Roma; Palazzo dei Leoni provincia regionale di Messina; Accademia Internazionale «Il Convivo» comune di Motta Camastra; «Palazzo Zanca» comune di Messina; «Castanea delle Furie», Messina; Galleria «Artelier», Milano; «I pittori alla Caperrina» Santuario Santa Maria di Montalto, Messina «Galleria d’arte Mattia Preti», Catanzaro; «Palazzo Alberti» Comune di Mazzarino (CL) e molte altre. Ma è nel giugno 1973 che la pittrice, allora ventenne inizia la sua vera e propria attività artistica con la Prima Personale nella prestigiosa Galleria d’arte «Mattia Preti» Circolo Unione Catanzaro. Il Presidente del comitato Attività Artistiche «Il Fiorente» scrittore, pittore e poeta Aldo Sirianni così scrive di lei: (Presentazione d’un’Anima): «Non conosco Graziella Raffaele se non attraverso i suoi colori; un rapido incontro non dà mai la misura di un’artista e della sua capacità. La pittrice apre il suo discorso pittorico con una «Prefazione» che già preannuncia i temi futuri della sua arte schietta. Ella è felice quando dipinge, felice soprattutto perchè conscia dell’elevazione della sua anima nell’esternarsi e nel comunicare. Raffaele espone alla «Mattia Preit» dando così l’avvio alla sua Prima Personale: «discorso pittorico» che ci fa scoprire ancora, felicemente, un’autenticità d’interessi di alti valori sociali-morali. Ella ha un vivo senso della luminosità della materia cromatica, un po “corposa ma che riesce tuttavia ad armonizzare con la rapidità della visione e del suo vibrante colore. E’ insomma una pittura luminosa e sensuale nella quale si intridono colpi di pennello piuttosto sostenuti e nello stesso tempo fermi in una sfogata immediatezza». Numerose le mostre personali tra cui: Galleria d’arte «Mattia Preti» Circolo Unione Catanzaro; Accademia Peloritana Università degli Studi di Messina; Galleria d’arte «S. Elia»  Messina; Palazzo dei Leoni Provincia Regionale di Messina, ecc. Nel 1976 le viene richiesto un dipinto murale nella chiesa parrocchiale della “Madonna del Rosario “ di Catanzaro Sala e a distanza di 30 anni, con il restauro della parrocchia divenuta intanto «bene artistico culturale» è incaricata a restaurare il proprio dipinto che rappresenta l’Ultima Cena . Il poeta Giuseppe Perrone le dedica alcuni versi con senso di profonda devozione: «a Graziella Raffaele, che, integrando se stessa nell’arte, esalta i valori dello spirito».  Antonio Fazio giornalista de «Il Tempo» della Calabria così scrive di lei: «I Paesaggi della Raffaele hanno una dimensione profondamente suggestiva, le sue nature morte possono dirsi composizioni di rara sensibilità e le figure, frutto di impegno che sarà costato alla pittrice lunghi periodi di lavoro e di riflessione, ci parlano di attegiamenti umani pieni di vita, di espressioni, di sentimento, di fantasia». Lo scrittore Peppino Scrofani, ammirando la personale allestita presso l’Accademia Peloritana Università degli Studi di Messina così si esprime: «La mostra personale di Graziella Raffaele ha richiamato un numero elevato di visitatori e di appassionati. L’artista considera la natura e l’uomo con le sue gioie, le sue afflizioni, il suo senso di elevazione. Nei paesaggi un senso di pace, di pacata armonia, di fede è reso verosimile e appagante: la sensibilità dell’artista pervade il tutto; anche nella rappresentazione dei fiori si avverte il sapore della realtà intrisa di poesia e di sogni. E ancora ciò che scrive il critico Valentina Bolchini dell’Artelier di Milano: «Nei lavori della pittrice, di carattere figurativo e paesaggistico, si nota un’omogeneità cromatica di fondo che diviene cifra stilistica ineludibile. I colori, il tratto e la luce si equilibrano a vicenda…» Oggi l’artista fa parte del gruppo pittori appartenenti al «Movimento Artistico Irrealismo». Da alcuni anni inoltre Graziella Raffaele si dedica anche a creazioni artistiche su stoffa dove «le bellezze del creato di fiori e foglie si intrecciano in una girandola di variopinti colori per imprimersi sui preziosi tessuti rendendoli eterei». .

 

                            

                                                         

RASSEGNA STAMPA

graziellaraffaele@hotmail.it

 

 

 
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